Taglio di nastro i primi di aprile della nuova passerella sospesa, tratto distintivo del progetto di riqualificazione del bacino del Ponte di Tiberio denominato Tiberio 4. La passerella collega gli spazi del Laboratorio Aperto Rimini Tiberio al Ponte nel modo più spettacolare e suggestivo.

La nuova passerella che corre lungo il lato delle mura in sponda destra lato centro storico è stata realizzata in acciaio zincato e dal piano di calpestio in doghe di legno di larice montate su grigliato in acciaio zincato.  L’ idea progettuale della realizzazione di una passerella galleggiante di collegamento pedonale e con bici a mano delle due banchine; di un percorso pedonale e con bici a mano, per procedere in sicurezza sulla Via Bastioni Settentrionali e di un percorso privo di barriere architettoniche per raggiungere il piano delle banchine e godere dello spettacolo mozzafiato del Ponte di Tiberio visto a pelo d’acqua, si inserisce all’interno di un piano generale di valorizzazione delle risorse storico-culturali e l’implementazione della connessioni delle reti ciclopedonali, in particolare attraverso il circuito ciclabile de “ l’Anello Verde”.

Progetto Tiberio – Comparto 4: Canale – Porto Antico

Il progetto, finanziato con fondi POR – FESR, mira a fare del Ponte di Tiberio centro e scena per le attività culturali della città e lo fa proponendo una riqualificazione dell’invaso del Ponte e del Canale di ponente, una riorganizzazione complessiva di tutta l’area circostante, che si collega, fisicamente e funzionalmente, con la creazione del Laboratorio Aperto individuato all’interno dell’Ala Moderna del Museo Civico.

In particolare si prevede la creazione di un nuovo spazio urbano di attrazione ottenuto mediante la realizzazione di percorsi di discesa alle banchine e di attraversamento del Canale che consentano la piena fruizione di questo straordinario spazio aperto collocato in un contesto storico-monumentale eccezionale, trasformando l’area di influenza del ponte in fulcro e occasione di dialogo con l’innovazione sociale e tecnologica, in uno spazio urbano di sperimentazione ed espansione delle attività concepite all’interno del Laboratorio. L’approccio adottato nei confronti della valorizzazione del bene culturale punta quindi sulla riappropriazione della funzionalità sociale del contesto storico e identitario cui esso appartiene, per costruire, intorno al contenitore culturale esistente, una pluralità di significati che scaturiscono dallo stile di vita, dalle tradizioni e dalle abitudini dei cittadini ovvero dalla capacità di questo luogo identitario di regalare emozioni ed esperienze culturali e sociali a city users e cittadini.

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